FERIE D’AUGUSTO

FESTIVAL DI CULTURA CLASSICA A BENE VAGIENNA

 

5ª edizione - Teatro Romano e spazi urbani di Bene Vagienna

dal 10 al 31 luglio 2010

 

L’ASSOCIAZIONE PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO E LA SUA ATTIVITÀ

 

Istituita nel 1985 l’Associazione Piemonte Danza Musica Teatro, presieduta e diretta da Girolamo Angione, opera nei settori della danza del teatro e della musica attivando spesso le proprie iniziative in territori e spazi disattesi dal mondo della cultura in cui crea stimoli e motivazioni per successivi sviluppi di iniziative autonome.

Primo impegno dell’Associazione è stato quello di proseguire le attività del “Teatro della tradizione popolare”, meritevole della riscoperta e riproposta del Gelindo e di altri testi della tradizione piemontese. Poi, in una instancabile azione di promozione culturale, si sono succedute l’epica stagione delle “iniziative di arte musica e spettacoli per chiese, castelli e palazzi del Suol d’Aleramo”, ossia il Monferrato casalese e alessandrino, che annovera la pluridecennale rassegna estiva de La musica a Crea, prima nella Basilica e poi nel giardini della villa del Vescovo, sul sagrato del Santuario o negli spazi del Sacro Monte; Natale in musica a Solonghello, concerti e animazioni in chiesa e nel Piccolo Teatro di Solonghello; i Concerti d’autunno a Vignale Monferrato; Piemonte in festa - spettacolo itinerante interdisciplinare di danza musica prosa e poesia su storia, leggende folklore e personaggi del Piemonte; dal 1989 al 1993 lo Spazio Musica al Forte di Exilles, rassegna ospitata nei mesi di luglio e agosto nella cappella del forte valsusino; dall’88 i Concerti di Primavera, a cura di Ingrid Silic e Silvana Moyso. Dal 1992 a oggi le stagioni concertistiche sono confluite al teatro Alfieri, in una più organica manifestazione denominata I concerti del pomeriggio che ha programmato oltre trecento concerti sempre in un clima di significativo riscontro da parte del pubblico e di attenzione della critica e in proiezione verso importanti traguardi.

Nel 2006, in occasione del proprio ventennale, l’Associazione ha accolto di buon grado l’invito dell’Amministrazione Comunale di Bene Vagienna e l’opportunità di organizzare, in collaborazione con altre realtà teatrali qualificate della nostra Regione, il nuovo Festival di Cultura Classica Ferie d’Augusto nel sito archeologico di Bene Vagienna, affidandone la direzione artistica ad una storica personalità del mondo dello spettacolo come Ugo Gregoretti.

 

BREVE STORIA DEL FESTIVAL

 

Dopo una prima edizione 2006 quasi sperimentale, nel 2007, grazie al sostegno delle Fondazioni bancarie cittadine unito al contributo della Regione, il Festival ha conosciuto un primo exploit proponendo 7 spettacoli per 12 repliche; in cartellone, opere di Euripide, Seneca, Plauto, Platone ed Omero, interpretate tra gli altri da Piero Nuti e Adriana Innocenti, Flavio Bucci, il coreografo Robert North e i giovani della Junior Company Teatro Nuovo.

Nella terza edizione 2008 il Festival ha avuto ancora un’ottima accoglienza, in particolare con l’inatteso successo delle proposte più raffinate e “di nicchia”, quali il Processo a Socrate e Le metamorfosi di Ovidio proposti nella raccolta dimensione della Cascina Ellena.

La quarta edizione 2009 per unanime giudizio di pubblico, amministratori e operatori ha segnato la definitiva affermazione del Festival per la qualità del cartellone, ricco di ben nove titoli per un totale di 20 repliche; per i nuovi spazi nel cuore della città dell’ex Chiesa dei Cappuccini e di Palazzo Lucerna di Rorà, finalizzati a radicare sempre di più il Festival nel tessuto urbano e di amplificare la specificità del suo disegno e delle sue proposte su tutto il territorio regionale e nazionale; per la sua capacità di fare sinergia con le realtà associative presenti sul territorio e, in particolare per la nuova e ampia collaborazione con l’Associazione Terre dei Savoia che nella propria attività di promozione del territorio ha gemellato “Le Ferie di Augusto” con il Festival del Regio al Castello di Racconigi, come un viaggio di emozioni dall’antica Roma alla Residenza estiva dell’ultimo Re d’Italia. 

LE SEDI DEL FESTIVAL

 

Motivo ispiratore e necessitante del Festival Ferie di Augusto è quello di far vivere il fascino e l’originalità di un sito archeologico attraverso eventi e spettacoli ispirati al passato classico: Teatro antico in un Teatro antico. Una corrispondenza ovviamente non casuale, ma che sembra premiare, per una volta, un necessario ma non scontato sforzo di coerenza: fare la cosa giusta nel posto giusto.

Il sito archeologico di Bene Vagienna, posto a pochi  chilometri dal Centro urbano, in località Roncaglia all’interno del Parco Archeologico, si sviluppa in due poli deputati: il Teatro romano e la Cascina Ellena, che sorge sui resti dell’anfiteatro, in parte ben visibile, e ne porta le tracce nei muri.

- Il Teatro romano, costituisce il reperto archeologico più rilevante di tutta l’area, considerata tra più importanti siti archeologici del territorio piemontese. Il Teatro è reso straordinariamente affascinante anche dalla suggestiva illuminazione notturna di fiaccole e candele che accoglie il pubblico del Festival. La Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, proprio quest’anno, ha completamente ricostruito il palcoscenico del Teatro dotandolo di nuovi accorgimenti tecnici che ne migliorano la funzionalità e ha ristrutturato tutta l’area di accesso: un significativo investimento per il futuro del sito e per il radicamento e lo sviluppo del Festival di Cultura Classica in quella sede.

- Cascina Ellena, sorge  sul perimetro dell’Anfiteatro romano ed è un’antica costruzione rurale, in gran parte realizzata nel tempo con le pietre emergenti dalle rovine classiche. Ben ristrutturata è adibita a foresteria e centro d’incontro e accoglienza per studiosi e turisti. Gli spettacoli si svolgono in un suggestivo salone con mattoni a vista, affacciato sulla campagna. La cascina si presta anche ad accogliere incontri e stage offrendo la possibilità di riunire in un’unica sede sia le attività didattiche e di formazione che gli spazi destinati all’ospitalità dei partecipanti.

- Museo Archeologico, sale e cortile, ha sede nel centro di Bene Vagienna nel pregevole Palazzo Lucerna di Rorà, già Oreglia di Novello. Riplasmato fra il 1600 e il 1700 su una preesistente struttura medioevale, dopo aver ospitato il Generale Bonaparte durante la campagna d’Italia, il Palazzo subì lavori di restauro nel corso dell’Ottocento e dall’inizio del Novecento è sede del "Museo Archeologico", e ospita nelle sue sale i reperti romani raccolti negli scavi effettuati nell’area romana dell’Augusta Bagiennorum. Gli spazi del Museo si aggiungono e si integrano dunque perfettamente a quelli del sito archeologico per ospitare durante il Festival manifestazioni e laboratori pensati per  coinvolgere gli spettatori in un ideale “scavo in corso” permanente, vivo e spettacolare, da cui sorprendentemente tornano alla luce antichi reperti dei generi più diversi, architettonici o poetici, letterari o teatrali, ma tutti insieme, nella stessa vitale sinergia in cui coesistevano in epoca antica.

-  Ex Chiesa dei Cappuccini, collocata nel centro storico medievale e barocco, tra tanti elementi del  patrimonio storico ed architettonico della città, offre il vantaggio di dare una immediata visibilità alle manifestazioni del Festival, contribuendo a radicarne l’immagine su tutto il territorio e l’interesse fra i suoi fruitori locali. La ex-Chiesa dei Cappuccini è una costruzione a pianta rettangolare che risale alla metà del ‘600. Chiusa al culto da anni e trasferiti altrove i pregevoli arredi, ora si presta perfettamente alla sua nuova destinazione di sala per spettacoli a moduli variabili. E’ spazio affidato dalla città di Bene Vagienna in convenzione all’Associazione Piemonte DMT e al Festival.

- Casa Ravera e Chiesa dei Battuti. Merita segnalare anche la fruibilità di spazi a disposizione del Festival il, il cortile di Casa Ravera il cui restauro si è appena concluso, nonché lo Spazio Museale della Chiesa dei Battuti aperto specificamente con le sue Mostre e i tesori di Arte Sacra anche in occasione delle manifestazioni del Festival.  


IL PROGRAMMA DELLA QUINTA EDIZIONE 2010

 

Le linee progettuali 

Il Festival di Cultura Classica Ferie di Augusto a Bene Vagienna si svolgerà quest’anno dal 10 al 31 luglio sia nel sito archeologico romano dell’Augusta Bagienorum sia in alcuni spazi storici e artistici nel cuore di Bene Vagienna.

Coordinato da Girolamo Angione e affidato alla prestigiosa Direzione Artistica di Ugo Gregoretti, il Festival, nato cinque anni fa dal talento di Gian Mesturino che delle Ferie di Augusto in veste classica è stato il primo e convinto ideatore, è realizzato in collaborazione con due qualificate realtà artistiche e culturali piemontesi: la Fondazione Teatro Nuovo con il Festival Internazionale Vignaledanza, e il Teatro Stabile Privato di Pubblico Interesse Torino Spettacoli con il Festival di Cultura classica, convenzionati con il Comune di Bene Vagienna dai tempi dell’Amministrazione del Sindaco Sergio Gazzera.

 

La finalità progettuale e operativa del Festival è la valorizzazione della cultura teatrale, con attenzione specifica alla divulgazione di autori e temi classici e all’integrazione tra quel meraviglioso luogo che è il sito archeologico di Bene Vagienna e la proposta spettacolare. Il programma del Festival, compatto nella concentrazione temporale degli eventi, comprende, oltre a eventi prodotti e coprodotti, prestigiose ospitalità, a comporre un quadro culturale coeso nelle linee artistico-culturali che favorisce l’integrazione tra le arti e i diversi linguaggi espressivi dello spettacolo dal vivo.

 

Il suggestivo contesto ambientale di Bene Vagienna - sempre di più vera e propria Città d’arte - apre al Festival i suoi spazi storici e artistici: non solo il Teatro romano e la Cascina Ellena, in parte edificata sui ruderi dell’antico anfiteatro che insistono entrambi sull’area archeologica; ma anche la Ex-chiesa dei Cappuccini, fatiscente e affascinante al tempo stesso, che ridiventa luogo di comunione per la gente; e i cortili recentemente restaurati del Palazzo Lucerna di Rorà e di Palazzo Ravera.

 

Grazie a questa ricchezza di spazi, l’edizione 2010 del Festival propone un ricco cartellone di otto titoli e una kermesse-laboratorio con due produzioni del Festival e sei ospitalità per un totale di dodici repliche, con quattro prime nazionali assolute, concentrate appunto tra il 10 e il 31 luglio.

 

Motivazione delle scelte

I tre titoli proposti al Teatro Romano (Lisistrata, Il soldato fanfarone ed Elettra), se da una parte offrono l’occasione di una felice carrellata tra alcuni dei capolavori assoluti della commedia antica, nella duplice accezione aristofanesca e plautina, dall’altra, consentono una vertiginosa incursione nella modernità del tragico con l’Elettra di Marguerite Yourcenar; una scelta di proposte che, per varietà di stili, rappresenta efficacemente anche la silloge di antico e moderno che è cifra connotativa della manifestazione.

 

Di particolare rilievo anche gli spettacoli presentati nel suggestivo spazio teatrale dell’Ex Chiesa dei Cappuccini: tre spettacoli che si segnalano per il notevole valore culturale delle proposte e per la qualità dell’interpretazione; I persiani di Eschilo nella classica interpretazione di Adriana Innocenti; Storie di amori e di abbandoni: Didone e Margherita Gautier che ripropone, in un’unica scrittura teatrale, i grandi amori di due donne entrambe abbandonate; e Il sogno di Ipazia attualissima rivisitazione teatrale della figura della donna che è divenuta un simbolo della cultura umanista e libertaria di tutti i tempi.

 

La Cascina Ellena dell’anfiteatro ospita il consueto appuntamento inteso a valorizzare e divulgare i valori etici che il mondo classico ci tramanda: Il Processo per Magia dalla celebre Apologia di Apuleio intramontabile orazione in difesa del libero pensiero contro l’ignoranza e la superstizione affidato ancora all’interpretazione di Piero Nuti dopo il triennale successo del Processo a Socrate.

 

Assai interessante anche la doppia proposta ospitata nell’insolito spazio di Palazzo Lucerna di Rorà: i Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, omaggio all’opera che meglio esprime l’esistenziale consapevolezza della imprescindibile appartenenza all’esperienza del mito antico; e poi l’invenzione più originale di questa edizione del Festival, Uno scavo nel Museo, Archeo-matatona teatral-letteraria nelle sale di Palazzo Lucerna di Rorà: una kermesse di due giorni con orario continuato dalla mattina

alla notte in cui il cortile, gli scaloni e le sale del Museo Archeologico saranno gli inconsueti palcoscenici per un vero e proprio caleidoscopio di eventi tra poesia, teatro, filosofia, arte e archeologia, in un vero e proprio certamen di cultura classica.

 

Sotto la guida artistica di Ugo Gregoretti e di Girolamo Angione, si sviluppa dunque un progetto culturale integrato e compatto - valido anche sul piano del turismo culturale - che offre l’opportunità di rivivere a più livelli e con prospettive di grande interesse e originalità il repertorio classico, proponendo un percorso coerente che unisce al rigore dei contenuti una grande varietà di linguaggi e un vivo richiamo spettacolare; un progetto ricco e qualificato che muove dai capolavori del teatro antico per aprirsi coraggiosamente agli autori contemporanei capaci di affermare con forza il legame profondo che unisce il mondo classico ai nostri giorni.

Come e più che in passato, il Festival propone quest’anno una ricca partecipazione di compagnie nazionali e una nutrita schiera di interpreti di grande visibilità e di indiscusso valore: Adriana Innocenti e Piero Nuti, quasi dei testimonial di una carriera dedicata al grande teatro e a quello classico in particolare; e poi Mario Acampa, Patrizia Pozzi, Eugenio Gradabosco, Silvia Berbero e i tanti altri validi interpreti degli spettacoli del Festival; senza dimenticare, naturalmente, Debora Caprioglio, ideale personificazione di Lisistrata, che sarà la spumeggiante protagonista dello spettacolo inaugurale del festival.

 

Sinergie artistiche, culturali, organizzative e promozionali

La quinta edizione 2010 delle Ferie di Augusto si segnala, inoltre, per l’impegno inteso a creare intorno al Festival una rete di sinergie con analoghe manifestazioni attive sul piano nazionale: da quest’anno il Festival e il teatro romano di Bene Vagienna entreranno a far parte della rete di quasi quaranta aree antiche e monumentali - dalla Toscana al Lazio alla Campania, dalla Basilicata alla Calabria alla Sicilia – riunite nel progetto culturale dei Teatri di Pietra. Di particolare rilievo anche il collegamento con il Plautus Festival di Sarsina che celebra quest’anno il suo cinquantenario e rappresenta uno dei più antichi e prestigiosi festival italiani di teatro classico; infine si è avviata una proficua collaborazione anche con TAU/Teatri Antichi Uniti, la rassegna di teatro classico antico promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, e dall’Amat, Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

Proseguono e si rinsaldano di anno in anno le collaborazioni con l’Associazione Le terre dei Savoia e, sul piano culturale, con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Filologia Classica; Museo Nazionale del Cinema di Torino; Associazione Amici di Bene con attività di scambi culturali, promozione e diffusione; Associazione Raccontar Bene con sostegno ai gruppi di turismo-teatrale; Associazioni per la Protezione Civile e Ex Alpini (collaborazione alla logistica).

 

Promozione del turismo culturale.

Quella che il Festival realizza, è una attenta operazione di promozione del turismo culturale, che offre, accanto agli spettacoli, molteplici occasioni di scoperta del patrimonio artistico e storico del territorio, unite a proposte enogastronomiche ed agrituristiche. Dal 2009 si è stabilita anche una proficua ed efficace collaborazione con GTT il Gruppo Trasporti Torinesi che ha permesso di realizzare alcune vere e proprie “gite teatrali” di grande successo da Torino a Bene Vagienna, con visita alla città, cena in agriturismo e spettacolo al Teatro Romano, dando piena operatività all’impegno di mettere in atto, oltre a un’integrazione consapevole dei servizi, una ricca offerta di collegamenti di significato turistico.

 


Il Festival per i giovani e la scuola

A suggello e completamento del progetto produttivo del Festival si rinnova anche nel 2010 il Laboratorio teatrale interdisciplinare articolato quest’anno per master-class e affidato di volta in volta ad alcune delle personalità che saranno in scena nel cartellone del Festival: da Adriana Innocenti a Piero Nuti, da Mario Acampa a Silvia Barbero a Patrizia Pozzi, con l’autorevole partecipazione del Prof. Pier Paolo Fornaro.

Il Laboratorio, concepito come ulteriore momento di dialogo tra le arti, è rivolto alle giovani promesse del teatro ed finalizzato anche al loro inserimento nelle future produzioni del Festival. Un laboratorio da vivere integralmente “nel Festival e intorno al Festival”, realizzato a diretto contatto con i protagonisti e le produzioni del festival.

Questo laboratorio non resta però limitato alla durata del festival ma deve essere considerato come momento fondamentale per la creazione di una effettiva sinergia tra teatro e scuola finalizzata a realizzare, durante tutto l’anno nelle scuole del Territorio Benese e della Provincia di Cuneo, una serie di incontri-spettacolo - offerti a titolo completamente gratuito - con la diretta partecipazione degli attori e dei registi che danno vita agli spettacoli del Festival e con il supporto di materiale video registrato e/o di scene recitate dal vivo.

Dunque un progetto proiettato nel futuro per diventare laboratorio itinerante sul territorio cittadino e regionale che “metta in scena” non solo qualificati spettacoli di autori classici, ma anche e soprattutto tutto il processo di ricostruzione storica letteraria, civile e sociale necessario alla preparazione dell’allestimento.

 

 Biglietti, abbonamenti e agevolazioni per giovani, anziani e utenti svantaggiati. Come per le precedenti edizioni l’accesso al Festival è libero a tutti fino ad esaurimento posti. Si accede agli spettacoli tramite biglietti a pagamento, che possono essere prenotati anticipatamente presso i punti di prenotazione e di promozione del Territorio, oppure acquistati direttamente la sera dello spettacolo stesso.

Il progetto prevede sia biglietti singoli che agevoli forme di abbonamento a tre spettacoli a scelta.

In tutti e due i casi sono previste formule di riduzioni per agevolare i giovani, gli anziani e tutte le categorie di possibili fruitori, con particolare attenzione per le  fasce di utenti svantaggiati. Un rilevante impegno è anche decicato a conquistare nuove categorie di pubblico agli spettacoli, specialmente quelle che vengono raccolte nel territorio, raramente coinvolto nella fruizione dello spettacolo e della cultura o addirittura emarginati dal consumo culturale per le mutate condizioni economiche/sociali o per mancanza di promozione e preparazione. In questo caso vengono approntate speciali forme di accesso a prezzi simbolici, anche come primo avvio al teatro.

 

 

 


IL CARTELLONE DELLA QUINTA EDIZIONE

 

 

sabato 10 luglio ore 21,30 – Teatro Romano                                         Inaugurazione del Festival

Debora Caprioglio

IL SOGNO DI LISISTRATA 

ArcheoCabaret tra nuvole e rane dalle commedie di Aristofane – regia Stefano Artissuch

con Stefano Artissuch Angelo Maresca, Stefano Tosoni e Gian Paolo Valentini

SYNERGIE TEATRALI - TEATRO VENTIDIO BASSO - TAU TEATRI ANTICHI UNITI

 

domenica 11 luglio ore 11 e ore 16 - Museo di Palazzo Lucerna di Rorà    prima assoluta           

Silvia Barbero                   

DIALOGHI CON LEUCÒ                                                                          

di Cesare Pavese – regia Girolamo Angione

con Diego Casalis, Mario Acampa, Matteo Anselmi, Valentina Battistone, Elena Soffiato, Lara Cortese

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

 

martedì 13 e mercoledì 14 luglio ore 21,30 – Cascina dell’Anfiteatro        prima assoluta

Piero Nuti

PROCESSO PER MAGIA                                                                                     

da Apuleio di Madaura – scritto, interpretato e diretto da Piero Nuti

con Silvia Barbero, Gabriele Goria

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

 

giovedì 15 e venerdì 16  luglio ore 21,30 – Ex Chiesa dei Cappuccini    prima assoluta

Adriana Innocenti, Piero Nuti

 I PERSIANI                                                                                                                     

di Eschilo - regia Adriana Innocenti

con Gabriele Goria, Matteo Anselmi

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

 

sabato 17 e domenica 18 luglio ore 21,30 – Teatro Romano                      prima assoluta

Mario Acampa

IL SOLDATO FANFARONE                                                                                 

di Tito Maccio Plauto – nuova edizione di Gian Mesturino e  Girolamo Angione

musiche Bruno Coli – coreografia Ekaterina Savina 

con Diego Casalis, Silvia Barbero, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Giuseppe Raimondo Denise Consiglio, Elena Soffiato

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

 

giovedì  22 ore 21,30  - Ex Chiesa dei Cappuccini                                      

Francesca Bianco

IL SOGNO DI IPAZIA

di Massimo Vincenti – regia di Carlo Emilio Lerici

voce fuori campo Stefano Molinari, musiche Francesco Verdinelli

DIRITTO & ROVESCIO e OPERE FESTIVAL 2009

 

venerdì  23  luglio ore 21,30 - Ex Chiesa dei Cappuccini

Francesca Bianco

STORIE D'AMORE E DI ABBANDONI

Didone e Marguerite Gautier

due atti unici di Roberto Lerici - regia Carlo Emilio Lerici

TEATRO BELLI

 

sabato 24 e domenica 25 luglio ore 21,30 – Teatro Romano                                              prima assoluta

Patrizia Pozzi

ELETTRA                                                                                                                

di Marguerite Yourcenar – impianto scenico e regia Girolamo Angione

con Patrizia Pozzi, Diego Casalis, Mario Acampa, Eugenio Gradabosco, Barbara Cinquatti,

Matteo Anselmi

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

 

Venerdì 30 e sabato 31 ininterrottamente dalle 10 alle 24 –  Palazzo Lucerna di Rorà

Mario Acampa

UNO SCAVO NEL MUSEO

ossia Archeo-matatona teatral-letteraria nelle sale di Palazzo Lucerna di Rorà

a cura di Mario Acampa

con pittori, scultori, attori, musicisti, mimi e oratori e tanti ospiti a sorpresa

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

 

Ex chiesa dei Cappuccini  dalle ore 16 alle 19

LABORATORI TEATRALI DEL FESTIVAL

Stages di Recitazione Improvvisazione, lettura critica e allestimento scenico

con i protagonisti del Festival: Piero Nuti, Silvia Barbero, Mario Acampa, Patrizia Pozzi

e con la partecipazione di Pierpaolo Fornaro e Girolamo Angione

mercoledì 14                                                         Venerdì 16

L’APOLOGIA DELLA DIFESA                                I PERSIANI TRA MITO E STORIA

 

domenica 18                                                             Domenica 25

LE FATICHE DEL CONQUISTATORE                    I VOLTI DI ELETTRA

 

 

 


PRESENTAZIONE DEGLI SPETTACOLI

 

sabato 10 luglio ore 21,30 – Teatro Romano                                        Inaugurazione del Festival

Debora Caprioglio

IL SOGNO DI LISISTRATA 

ArcheoCabaret tra nuvole e rane dalle commedie di Aristofane – regia Stefano Artissuch

con Stefano Artissuch Angelo Maresca, Stefano Tosoni e Gian Paolo Valentini

SYNERGIE TEATRALI - TEATRO VENTIDIO BASSO - TAU TEATRI ANTICHI UNITI

Attrice sensuale e brillante ad un tempo, Debora Caprioglio è con ogni evidenza un’interprete perfetta per Lisistrata, personaggio godibilissimo per arguzia e simpatia.

Lo spettacolo filo conduttore di Lisistrata che con lo stratagemma dello sciopero del sesso costringe i guerrieri spartani ed ateniesi a trattare la pace per porre fine alla guerra del Peloponneso.

Infatti la grandezza di Aristofane, autore che contesta facendo nomi e cognomi, è quella di tradurre in commedia la realtà che lo circonda analizzandola e colorandola di fantasia per parlare di conflitti, ingiustizia, potere, corruzione. Potere, sesso, soldi e politica, motori forti di qualsiasi civiltà umana, in Aristofane vengono sbeffeggiati e derisi, criticati, analizzati e smontati attraverso l'onirico, la fantasia e il rovesciamento della realtà.

 

domenica 11 luglio ore 16 e ore 19 – Museo di Palazzo Lucerna di Rorà                      

Silvia Barbero

DIALOGHI CON LEUCÒ                                                                                          prima assoluta

di Cesare Pavese – regia Girolamo Angione

con Mario Acampa, Diego Casalis, Matteo Anselmi, Valentina Battistone, Elena Soffiato, Lara Cortese

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

Pavese ci guida in quest’opera alla ricerca, o meglio ancora alla riscoperta di quel sostrato culturale comune, irrinunciabile e costitutivo, che è il mito. Un mito che, seppur storicamente proprio di un'epoca ormai tramontata, ci appartiene ancora in maniera viscerale nella misura in cui sublima ed eternizza le angosce e le esperienze più intime dell’uomo, antico e moderno.

Gli dèi e gli eroi della Grecia sono invitati a discutere il rapporto tra uomo e natura, il carattere ineluttabile del destino, la necessità del dolore e l'irrevocabile condanna della morte. Attraverso l'incontro di due personaggi, dèi o semplici mortali, questi dialoghi presentano di volta in volta, l’amore, l’amicizia, il ricordo, il dolore, il rimpianto, la fragilità, la morte e il destino, cioè l’essenza stessa di ogni individuo, resa manifesta nella sua nuda purezza. Attraverso il linguaggio, infatti, ciascun personaggio si mostra e si svela nel pieno della sua concretezza, della sua intensa umanità e si fa rivelazione della più intima realtà.

 

martedì 13 e mercoledì 14 luglio ore 21,30 – Cascina dell’Anfiteatro

Piero Nuti

PROCESSO PER MAGIA                                                                                       prima assoluta

da Apuleio di Madaura – scritto, interpretato e diretto da Piero Nuti

con Silvia Barbero, Matteo Anselmi 

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

Apuleio di Madaura non è solo il celebre autore delle Metamorfosi, noto anche come L’asino d’oro; la sua è soprattutto una figura, estremamente moderna, d’interprete esemplare della società e

della cultura del proprio tempo. Apuleio fu soprattutto una figura d’intellettuale pubblico, quasi un moderno “opinion leader” ed ebbe larga fama come brillante e ricercato conferenziere. In questo contesto si colloca l’episodio più clamoroso della sua vita: il processo intentatogli dai parenti di una ricca vedova, Pudentilla, con l’accusa d’averla indotta al matrimonio con la magia, per impadronirsi della dote. Per tutta risposta, Apuleio scrisse una sofisticata autodifesa, l’Apologia  (o Pro se de magia liber) che è un campionario di tutti gli stili retorici e che, pronunciata tra il 125 ve il 128 d.C., gli valse la piena assoluzione dall’accusa. Il più avvincente e mondano caso di cronaca dell’antichità, divenuto un altrettanto celebre caso giudiziario, ritorna così sulle scene nella forma del teatro didattico per divulgare presso i giovani d’oggi il mondo etico e civile dell’antichità.

 

giovedì 15 e venerdì 16  luglio ore 21,30 – Ex Chiesa dei  Cappuccini  

Adriana Innocenti   Piero Nuti

I PERSIANI                                                                                                            prima assoluta

di Eschilo - regia Adriana Innocenti

con Gabriele Goria, Matteo Anselmi

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

E' la tragedia più antica pervenutaci intera. L'evento storico, e non il mito, percorre la tragedia: la battaglia di Salamina che nel 480 segnò la disfatta della flotta persiana opposta alle navi dei Greci. Tra i vittoriosi combattenti ateniesi che erano sopravvissuti, c'era un uomo di 45 anni considerato dai Greci uno straordinario guerriero, Eschilo, che otto anni dopo la battaglia scrisse e rappresentò in Atene la sua tragedia I Persiani, testo di significato universale. C'è, nei Persiani, un elemento nuovo: la focalizzazione dell'autore nei confronti degli avvenimenti si esprime mediante la pietà. Eschilo compone un'opera in cui più che al profittarsi del nemico sconfitto assistiamo alla condanna della guerra vista in sé come fonte di barbarie, lungi da ogni visione di gloria e logica di conquista.

 

sabato 17 e domenica 18 luglio ore 21,30 – Teatro Romano

Mario Acampa

IL SOLDATO FANFARONE                                                                                  prima assoluta

di Tito Maccio Plauto – adattamento e regia Girolamo Angione

musiche Bruno Coli – maestro di canto Paolo Zaltron - coreografia Ekaterina Savina 

con Diego Casalis, Silvia Barbero, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Valentina Battistone, Denise Consiglio, Giuseppe Raimondo

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

Tutto in Plauto è moderno: la comicità di situazione, l’invenzione linguistica, il contributo della musica, la modernissima lezione della contaminatio: mettere in scena Plauto vuol dire tornare alle radici della comicità e, nello stesso tempo, metterne a frutto gli esiti più attuali. In questa prospettiva, abbiamo scelto di collocare la vicenda nella città in costruzione d’una provincia romana appena colonizzata: oggi è Augusta Bagennorum, domani sarà Augusta Taurinorum e poi chissà... I Romani sono appena arrivati ma la fanno da padroni e sulla scena, a colpo d’occhio, la monumentalità di marmi e capitelli si sovrappone a steccati e pollai di matrice contadina in una divertente e precaria contaminazione di stili di vita e di cultura. Il Miles, campione di tracotanza “romanesca”, non lega affatto col carattere dei locali che, dunque, sono ben lieti di collaborare alla buona riuscita della beffa che un simpatico servo – napoletano – ordisce ai suoi danni. In questo crogiolo di genti e di esperienze, tra soldati veneti e romani, servi napoletani e contadini piemontesi, le sfumature dialettali giocano un ruolo di spassosa comicità; e, per certi versi, chiudono un cerchio, riconoscendo in Plauto l’archetipo di quella straordinaria stagione di teatro popolare che fu la Commedia dell’Arte.

 

giovedì  22 luglio ore 21,30 - Ex Chiesa dei Cappuccini

Francesca Bianco

IL SOGNO DI IPAZIA

di Massimo Vincenti – regia di Carlo Emilio Lerici

voce fuori campo di Stefano Molinari, musiche di Francesco Verdinelli

COMPAGNIA TEATRO BELLI in collaborazione con DIRITTO & ROVESCIO e OPERE FESTIVAL 2009

Dopo secoli di colpevole silenzio, la figura di Ipazia torna oggi prepotentemente alla ribalta. Filosofa, astronoma e matematica pagana vissuta ad Alessandria d’Egitto a cavallo tra 300 e 400, Ipazia è divenuta donna-simbolo per generazioni di donne, amatissima dal pensiero femminista non solo per il pensiero filosofico e scientifico, ma soprattutto per aver incarnato libertà e autonomia di pensiero in forme - possiamo dire oggi - moderne. Ma proprio per questo fu perseguitata e uccisa dai cristiani e per questo è diventata una figura simbolo nella cultura umanista e libertaria di tutti i tempi. Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno della sua vita. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte. Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Il governatore Oreste denunciò il fatto a Roma, ma Cirillo dichiarò che Ipazia era sana e salva ad Atene. Dopo un’inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni».

 

venerdì  23  luglio ore 21,30 - Ex Chiesa dei Cappuccini

Francesca Bianco

STORIE D'AMORE E DI ABBANDONI

Didone e Marguerite Gautier

due atti unici di Roberto Lerici - regia Carlo Emilio Lerici

TEATRO BELLI

Due donne, due grandi amori, entrambe abbandonate. Sono Didone e Margherita Gautier.

Questi due atti unici di Roberto Lerici vengono riproposti insieme, ricollegando in un'unica scrittura teatrale le affinità che caratterizzano le storie di questi due personaggi.

“Didone come statua dissepolta, reperto affiorato intatto coi suoi frammenti di versi virgiliani, idea della regalità intangibile, e immagine violata e demolita per un’incauta concessione al troppo umano. Didone come Assoluto del sentimento deluso e violenza oltre la ragione, lo stato, il potere, la dignità, e tutto per essere inutilmente persuasiva.

Margherita Gautier come personaggio e interprete, anch'ella reperto rimasto intatto, cristallizzato fra le tavole e i tendaggi di un palcoscenico, coi suoi frammenti di teatro, romanzo, melodramma, idea di una condizione teatrale quotidiana, ed immagine disperata della "necessità" di portare sino in fondo il proprio ruolo..

Didone e Margherita come metafora di una separazione più radicale e catastrofica.

In verità nessuno ha mai amato nessuno, se non l'immagine di se stesso, da disegnare e ridisegnare negli occhi altrui, a costo di morire argomentando di città da fondare e di roghi visibili dal mare in cui bruciare per dispetto, o semplicemente morendo, perchè necessario.

Ma si prega di leggere solo l'immagine totale, il senso se c'è, è in se stessa, e la ragione è al margine.”                                                                                                        (Roberto Lerici)

 

sabato 24 e domenica 25 luglio ore 21,30 – Teatro Romano

Patrizia Pozzi

ELETTRA                                                                                                                 prima assoluta

di Marguerite Yourcenar – impianto scenico e regia Girolamo Angione

con Mario Acampa, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Diego Casalis, Barbara Cinquatti

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

Un’estrema, pur minima variazione del mito ripropone il dramma antico in forma di aggravata e nuovissima tragedia. Qualcuno dei personaggi però forse sa, e la verità alla fine emerge spaventosa e va ben oltre la desolazione morale della più amara delle Elettre, quella di Euripide. Il tragico si fa moderno e diviene - fino alla speculazione freudiana che ne fissa il significato per tutto il novecento – evento d’oscura interiorità, mito dissolutore d’ogni innocenza. L’agire di tutti i personaggi è nel dramma novecentesco della Yourcenar, con varia consapevolezza, carico di colpa. Il vizio può rivelarsi un’attenuante e confinare quasi con le umane doti della pazienza e della tolleranza; il rigore giustiziero appare invece spietatezza civica e l’innocenza autoinganno. Ognuno ha qui, dentro di sé il suo inferno.

 

 

 

 

venerdì 30 e sabato 31 luglio ininterrottamente dall ore 10 alle ore 24

Cortile e sale di Palazzo Lucerna di Rorà

Mario Acampa

UNO SCAVO NEL MUSEO

ossia Archeo-matatona teatral-letteraria nelle sale di Palazzo Lucerna di Rorà

a cura di Mario Acampa con attori, musicisti, mimi e oratori e ospiti a sorpresa

PIEMONTE DANZA MUSICA TEATRO

Questa originale kermesse-laboratorio ideata per il quinto festival di cultura classica, rappresenta per tutti un’occasione per avvicinarsi al mondo classico e consiste in una vera e propria maratona aperta a ingresso libero a tutta la popolazione, in orario continuato dalla mattina alla notte. Il cortile, gli scaloni e le sale espositive saranno gli inconsueti palcoscenici per un vero e proprio certamen di cultura che, muovendo dai cimeli di Augusta Bagiennorum custoditi nel Museo, si apre al patrimonio classico di tutta l’antichità greca e romana, attraverso proposte, sollecitazioni e provocazioni visive, letterarie, spettacolari ed artistiche in senso lato. Uno scavo ideale nella memoria e nell’immaginario collettivo in cui ciascuno possa ritrovare un “reperto” della propria personale “archeologia classica”: dalle reminiscenza scolastiche alle esperienze vissute a teatro, al cinema, in televisione, attraverso qualsiasi prodotto ispirato al mondo antico delle nostre radici.

Pensato per coinvolgere spettatori provenienti da ogni esperienza culturale in un ideale “scavo in corso” da cui tornano alla luce antichi reperti dei generi più diversi, questo happening costituirà il nucleo iniziale del lavoro che tutta l’équipe del Festival svilupperà poi nel corso dell’anno scolastico 2010-11 con le Scuole che lo richiederanno.

 


domenica 11, mercoledì 14, venerdì 16 domenica 18, domenica 25 luglio

Ex chiesa dei Cappuccini dalle ore 16 alle ore 19

LABORATORI TEATRALI DEL FESTIVAL

Stages di Recitazione Improvvisazione, lettura critica e allestimento scenico

con i protagonisti degli spettacoli del Festival: Piero Nuti, Adriana Innocenti, Mario Acampa,

Silvia Barbero, Patrizia Pozzi

Con la partecipazione di Pierpaolo Fornaro e Girolamo Angione

 

L’edizione 2010 delle Ferie di Augusto intende ampliare e valorizzare il momento – strategico all’interno del Festival – degli stage-laboratorio dedicato a tutti coloro che, giovani promesse dello spettacolo, studenti, insegnanti o semplici spettatori appassionati, intendono conoscere in modo critico e consapevole l’affascinante percorso che va dal testo al palcoscenico e che ruota intorno alle figure dell’attore, del regista e del critico letterario e/o teatrale.

Per questo, in quattro “appuntamenti chiave”, ciascuno collegato ad uno spettacolo del Festival, si riuniscono tutti, i fruitori del laboratorio, l’attore o gli attori protagonisti (da Adriana Innocenti a Piero Nuti a Mario Acampa, da Silvia Barbero a Patrizia Pozzi), un regista e il Prof. Pierpaolo Fornaro, docente universitario e profondo esegeta della cultura classica, per ripercorrere tutti insieme e sperimentare concretamente le tappe fondamentali del lavoro di allestimento che ha portato alla realizzazione dello spettacolo che va in scena al termine del laboratorio stesso.

 

Questo il calendario degli appuntamenti:

 

mercoledì 14 ore 16 – 19

L’APOLOGIA DELLA DIFESA

 

Venerdì 16 ore 16 – 19

I PERSIANI TRA MITO E STORIA

 

domenica 18 ore 16 - 19

LE FATICHE DEL CONQUISTATORE

 

Domenica 25 luglio

I VOLTI DI ELETTRA

 

Lo stage si sviluppa con una valenza assolutamente interdisciplinare: il critico che scompone il testo, i registi che allestiscono gli spettacoli, gli attori professionisti che si calano nei personaggi, tutti sono un tramite prioritario in questa visitazione dello spettacolo e di tutte le sue forme dal di dentro. I partecipanti al laboratorio sono al tempo stesso protagonisti e spettatori di tutto lo sviluppo dell’allestimento, vivendolo come in un work in progess, fino allo spettacolo serale.

Concepito come ulteriore momento di dialogo tra le arti, il Laboratorio è efficace e concreta riprova del rapporto sempre più stretto e concreto che il Festival Ferie di Augusto intende stabilire con le “nuove leve” del teatro attraverso la scuola e tutte le realtà giovanili in senso lato.

Questo laboratorio non resta dunque limitato alla durata del festival ma deve essere considerato come momento fondamentale per la creazione di una effettiva sinergia tra teatro e scuola finalizzata a realizzare, durante tutto l’anno nelle scuole del Territorio Benese e della Provincia di Cuneo, una serie di incontri-spettacolo - offerti a titolo completamente gratuito - con la diretta partecipazione degli attori e dei registi che danno vita agli spettacoli del Festival e con il supporto di materiale video registrato e/o di scene recitate dal vivo.

Dunque un progetto proiettato nel futuro per diventare laboratorio itinerante sul territorio cittadino e regionale che “metta in scena” non solo qualificati spettacoli di autori classici, ma anche e soprattutto tutto il processo di ricostruzione storica letteraria, civile e sociale necessario alla preparazione dell’allestimento

 

 


ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL FESTIVAL

 

Organizzazione dell’iniziativa

L’Associazione ha la piena e autonoma titolarità della Rassegna Ferie di Augusto e ne gestisce direttamente l’organizzazione generale, la direzione artistica e le attività di promozione del pubblico e di gestione degli spettacoli (permessi SIAE, borderò ecc.); inoltre, svolge in proprio anche il controllo direttivo e il coordinamento delle funzioni tecniche e amministrative.

Sul piano più propriamente artistico, l’Associazione produce direttamente tre spettacoli: una grande tragedia classica, I Persiani di Eschilo; e due proposte spettacolari per loro stessa natura più aperte alla commistione interdisciplinare: i Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, progetto lungamente accarezzato di dar voce al capolavoro che è mitica sublimazione della condizione esistenziale dell’uomo; e, soprattutto la proposta più originale ideata per questa edizione del Festival, cioè la kermesse di due giorni aperta a tutti con orario continuato dalla mattina alla notte intitolata Scavi in corso nel Museo, Archeo-matatona teatral-letteraria nelle sale di Palazzo Lucerna di Rorà che proporrà un vero e proprio caleidoscopio di eventi tra poesia, teatro, filosofia, arte e archeologia, nel cortile, lungo gli scaloni e nelle sale del Museo Archeologico, trasformati in tanti palcoscenici per in un vero e proprio zibaldone di cultura classica.

Va sottolineato che un elemento di grande rilevanza per la continuità organizzativa del Festival è anche la costante e fattiva presenza dell’Amministrazione comunale, attraverso il Sindaco Lino Borra e l’Assessore alla Cultura Alberto De Magistris, al fianco della Direzione e dei suoi collaboratori, per le decisioni generali, per lo sviluppo del Festival e anche per le soluzione logistiche e operative, dando una ulteriore garanzia di efficienza e operatività continuativa. Ogni anno, infatti, il comune di Bene Vagienna, grazie ad uno specifico stanziamento del suo Bilancio, provvede ai servizi logistici, quali l’allacciamento elettrico e la predisposizione dei servizi igienici, alla organizzazione dei parcheggi nell’area del sito archeologico e a tutte le attività necessarie alla sicurezza degli spettatori. Un notevole contributo a titolo volontario per la messa in ordine di marcia del Teatro romano e l’allestimento dello spazio scenico è fornito dalle locali sezioni della Protezione Civile e dell’Associazione Alpini.

 

ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE E PROMOZIONE DEL PUBBLICO

 

Il fascino del sito

Come ampiamente collaudato nel corso delle precedenti edizioni, l’attività di comunicazione e promozione del Festival agisce sinergicamente sulla leva culturale e turistica ed è elaborato nell'ottica dell'efficace valorizzazione di uno dei più affascinanti siti archeologici del Piemonte. L’innegabile successo di una pressoché unanime scoperta del sito da parte degli spettatori, sono già di per sé garanzia dell’interesse e del gradimento con cui il pubblico accoglie questo naturale connubio tra le vestigia del Teatro romano di Bene Vagienna e spettacoli di classicità.

 

Analisi tipologica dei fruitori.

Le proposte si rivolgono al pubblico già aperto alla fruizione teatrale ma l’intento comunicativo e l’efficacia divulgativa vanno oltre questo confine, a “toccare” l’opinione e a risvegliare l’attenzione di fasce d’utenza più ampie.

La collocazione temporale estiva del Festival, permette di accogliere numerose e differenti matrici di fruitori: la popolazione residente della Provincia di Cuneo; la consueta forte fascia di spettatori colti che, dal triangolo Cuneo, Torino, Genova, sono sempre alla ricerca di allettanti provocazioni culturali; il mondo della Scuola di tutto il territorio, per la quale vengono preventivamente promossi incontri informativi e preparatori agli spettacoli che mettono spesso in scena - in un autentico sito romano - i testi studiati; i cultori dell’arte classica latina e greca, ai quali raramente sono dedicate iniziative teatrali, archeologiche di reale consistenza. A questo scopo una particolare attenzione viene posta non solo alla promozione del pubblico ma anche alla sua informazione e formazione per una fruizione consapevole dell’evento scenico.

Il percorso promozionale turistico e teatrale delle Istituzioni e degli Enti coinvolti nella manifestazione, una capillare diffusione della notizie attraverso canali già collaudati nel raggiungere ampi bacini di possibile utenza e l’abbinamento promozionale con realtà culturali per l’operazione di prevendita a numero chiuso dei posti disponibili, sono la garanzia di una buona riuscita della iniziativa.

 

Attività collaterali di sostegno e promozione della manifestazione sono:

- conferenze-stampa e incontri nelle scuole e nelle associazioni culturali finalizzati nel corso dell’anno a informare sulle varie tappe del progetto

- seminari promossi in collaborazione con l’Università di Torino

- mostra fotografica sugli scavi e sui reperti museali del sito di Benevagienna, arricchita da planimetrie e ricostruzioni grafiche del sito, che saranno oggetto di una successiva produzione editoriale.

- realizzazione di un DVD sulla traccia dello spettacolo Testimone di Vento, con riprese video e documentazioni museali, a cura di Ugo Gregoretti

- attività editoriale: pubblicazione monografica del periodico Viva il teatro!, sul festival, materiale illustrativo dell’intero programma e dei singoli eventi, programma on line.

 

PUBBLICITÀ

 

Il piano pubblicitario.

Il Festival viene istituzionalmente promosso mediante stampa e diffusione di manifesti di vario formato, locandine e paline segnaletiche autostradali in numero adeguato.

Il Festival è dotato di un proprio logo. Sono inoltre previsti:

- Preventiva intensa opera di sensibilizzazione e di avvicinamento alla cultura classica da effettuare mezzo posta per il coinvolgimento di tutte le risorse del territorio, dal mondo della formazione, all’editoria piccola e media, alle realtà aggregative, alle associazioni, alle attività commerciali.

-          Spedizione di materiale informativo a tutte le scuole medie superiori tramite l’Ufficio Scuole, che promuove per marzo aprile e maggio anche una serie di incontri illustrativi e divulgativi sul festival e i singoli spettacoli nelle scuole con registi, attori ed esperti.

-          Promozioni radiofoniche su scala regionale con coinvolgimento degli artisti impegnati nel Festival.

-          Stampa e divulgazione di opuscoli informativi del festival, arricchiti con notizie di carattere enogastronomico e alberghiero rivolti la popolazione turistica estiva, collegati alle promozioni di altri festival nazionali molto frequentati, quale ad esempio Vignaledanza.

-          Stampa di edizioni speciali del periodico illustrativo Viva il teatro!; stampa di tagliandi promozionali per le varie proposte spettacolari e di approfondimento.

 

Collaborazioni organizzative e promozionali.

Alla base dei piano di comunicazione e pubblicità messo in atto dall’Associazione Piemonte D.M.T., in collaborazione con gli Enti locali, si pone la volontà di coinvolgimento di tutte le risorse del territorio, dal mondo della formazione all’editoria piccola e media, alle realtà aggregative, alle associazioni, alle attività commerciali.

Un valido apporto promozionale e di comunicazione viene fornito anche dalla collaborazione tra il Comune di Bene Vagienna e l’Associazione Terre dei Savoia.

Grazie ad un attento coinvolgimento degli operatori della comunicazione, alla scelta mirata di un ufficio promozione, di un ufficio scuole e di un ufficio stampa, l’opera di pubblicizzazione segue un duplice percorso: i tradizionali canali di diffusione teatrale, e una nuova intensa opera di sensibilizzazione e di avvicinamento alla cultura classica attraverso incontri e lezioni nelle scuole e nelle biblioteche e nelle sale del Museo di Archeologia con attori e registi, nonché la partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive nelle quali proporre le tematiche e gli spettacoli in modo informale.

 

 

Attività promozionale preventiva per l’inclusione di nuove fasce di pubblico.

Sul piano di una più ampia divulgazione preventiva dei contenuti culturali del festival, va detto che a preparazione dell’evento estivo viene programmata e attuata un’attenta opera di sensibilizzazione e di avvicinamento alla cultura classica col coinvolgimento di tutte le risorse del territorio, dal mondo della formazione, all’editoria piccola e media, alle realtà aggregative, alle associazioni, alle attività commerciali; la diffusione di materiale informativo alle biblioteche e a tutte le scuole medie e superiori tramite l’Ufficio Scuole, a integrazione degli incontri con registi, attori ed esperti; un’attenzione specifica viene riservata alla collaborazione con portali e siti internet a sfondo informativo, culturale e commerciale per una sinergia di contatti e un costante aggiornamento, grazie a una sorta di “diario di bordo” dell’attività.

In conclusione, il consueto percorso promozionale messo in atto dalle Istituzioni e dagli Enti coinvolti nella manifestazione si collega ad una capillare diffusione della notizie all’interno dei numerosi bacini di possibile fruizione; e l’abbinamento promozionale con tante differenti realtà culturali viene poi finalizzata, nel momento topico in cui gli spettacoli del Festival vanno in scena, attraverso una capillare operazione di prevendita a numero chiuso dei posti disponibili, a garanzia di una buona riuscita di una manifestazione che garantisce rigore culturale e prosecuzione nel tempo; nonché una rivalutazione dei siti archeologici del Piemonte.

 

Il supporto del periodo inverno-primavera nelle Scuole e nelle biblioteche.

Nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, il Festival promuove una serie di incontri nelle scuole e presso le biblioteche e le associazioni culturali del territorio e della Provincia, finalizzati a informare studenti e docenti sulle varie tappe del progetto, con la possibilità di illustrare sia i programmi realizzati e videoregistrati nelle edizioni precedenti, sia il programma dell’edizione estiva 2010; sia le valenze del complesso archeologico scavato e ancora da portare alla luce.

Quella che il Festival realizza nel corso di tutto l’anno scolastico è dunque una divulgazione culturale permanente, sviluppando nel  bacino territoriale del Festival, una fitta rete di incontri-spettacolo, laboratori e lezioni propedeutiche, rivolti a insegnanti e studenti e alle loro famiglie, di informazione, commento e promozione del festival e delle sue valenze. Partecipano a questi incontri gli stessi attori e registi che danno vita agli spettacoli del Festival, con il supporto di materiale video registrato e/o di scene recitate dal vivo. Gli incontri prendono le mosse da una breve descrizione del sito, con video dimostrativo, per spiegare come l’antico teatro romano torni a vivere e ad essere fruito dagli spettatori di oggi, fornendo un’occasione unica per incontrare” la cultura classica in modo totale” e al tempo stesso creare occasioni per excursus nella letteratura e nel teatro classico, delle radici e del patrimonio culturale del territorio. Grazie a Ferie di Augusto, infatti, il fascino e l’originalità del sito archeologico rivive nei capolavori greci e romani, in una affascinante simbiosi di suggestioni ambientali e culturali. La materia di questi incontri, ricca di spunti curiosi, di potenzialità spettacolari si presta ad essere veicolata con un linguaggio adatto a diverse tipologie di ascoltatori. Questa attività comprova l’impegno del festival a ricercare e promuovere nuove fasce di pubblico, per un reale coinvolgimento della collettività e per formare un pubblico attento e preparato.

Altro aspetto che viene sviluppato tra inverno e primavera è il coinvolgimento dei cultori dell’arte classica latina e greca, ai quali raramente sono dedicate iniziative teatrali, archeologiche di reale consistenza. A questo scopo una particolare attenzione viene posta non solo alla promozione del pubblico ma anche alla sua informazione e formazione per una fruizione consapevole dell’evento scenico; e in particolare materiale informativo sul sito archeologico e sui reperti nel Museo di Bene Vagienna con visite organizzate